Nina… Wins!

Mi chiedo come sia possibile che nel 1998 i programmatori, oltre a rifinire uno dei picchiaduro più belli di sempre (Tekken 3), abbiano anche trovato il tempo per infilare un pezzo elettropop come questo…

Potrebbe anche essere trasmesso attualmente dalle radio. La differenza non si noterebbe.

RisiKo! e Metal Gear Solid: più vicini di quel che si direbbe

Il gioco da tavola più guerrafondaio (per scherzo) di sempre e che ha attraversato un incredibile numero di generazioni di comandanti in erba, adesso beneficerà di una sfavillante edizione ispirata a Metal Gear Solid.
Tramite (e solo) il sito USAopoly.com è possibile acquistare il gioco, la cui uscita è imminente. Il portale inizierà le prenotazioni il 3 ottobre, al prezzo di 50 $ per una scatola. A proposito: noi italiani rimaniamo a bocca asciutta, almeno per il momento, visto che l’e-store non esegue spedizioni internazionali.

Se doveste riuscire a reperirlo, fatemi sapere il nesso che sussiste tra Solid Snake e “Distruggi tutte le armate viola“. Provvederò ad aggiornare il post.

Il degno addio di Crash

Titoli di coda seguenti la fine al 101% di Crash Team Racing (non spoilerateveli, se non volete):

Visti gli ultimi episodi sulle console di nuova generazione, non posso non pensare che è così che sarebbe dovuta terminare -più che decorosamente- la saga videoludica di Crash. Con l’inconfondibile firma ironica dei mitici Naughty Dog.

Il silenzio degli innocenti (a volte mica tanto) videogiochi scaricabili

Digital delivery.
Da incensare, per carità: la possibilità di reperire videogame da Internet ha aperto una miriade di porte, che un tempo neanche si immaginavano.

Mi viene da pensare subito a Steam: tanti bei videogiochi venduti a basso prezzo, e acquistabili tenendo le parti più nobili del nostro corpo ben salde sulla sedia.
Eppure mi vien da pensare anche a tutti quei videogiochi -il cui numero in futuro forse accrescerà- che escono, anzi nascono, sotto forma di episodi: in un tempo non meglio precisato saranno poi “completati”.
Il rischio in cui incorrono alcuni videogiochi sorti sotto tali auspici è che siano figli di un dio minore. E faccio due nomi recentissimi: From Dust e Age of Empires Online.

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I media tratti da Batman sono (quasi) sempre i migliori. Perché?

Film (animati e non), serie tv, videogiochi: Batman si riconferma sempre come l’unico fumetto che riesce quasi sempre a catalizzare nel modo giusto le attenzioni di tutti i media.

E qualche ragione ci sarà pure: conducendo una sorta di processo di reverse engineering dei meriti artistici del Cavaliere Oscuro, è possibile estrapolare quelle caratteristiche universali capaci di elevare qualunque videogioco.

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Sonic CD: ciò che è stato, che sarebbe potuto essere e che forse sarà

E’ di una settimana e poco più l’annuncio della rivisitazione in HD di Sonic CD, platform apparso nel ’93 sul travagliato Mega-CD e nel ’96 su PC.

A mio avviso non eccezionale sotto il punto di vista del gameplay (Sonic the Hedgehog 2 prima e Sonic 3 poi l’hanno surclassato sotto molti aspetti), ma guai a dire altrettanto della folgorante colonna sonora o delle clip animate

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Moralità o moralismo?

Questa arguta immagine di Meh.ro mi spinge a pensare…
Sottolineo il termine “arguta”, perché è un po’ come la satira: esprime un punto di vista in modo ironico e provocatorio. Può quindi risultare indigesta o piacere, a seconda del vostro gusto e punto di vista.

All’inizio, vedendo la simpatica trovata, mi è venuto da riflettere: entrambi i miei nonni combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Cosa avrebbero detto, se gli avessi fatto notare che uno degli eventi più tragici della loro esistenza è spesso richiamato per diletto?

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Sonic and the Secret Rings, Unleashed, Colors, Sonic 4, Generations: ma a Sonic non verrà un bel mal di testa?

Quando uscì nel 2007 Sonic and the Secret Rings (ben quattro anni dopo il discreto e atipico Sonic Heroes), pensai: “Sonic in una fiaba? Strano, ma un bel platform, questa volta, ci sta tutto”. Errore.
Quello che Sega stava iniziando a fare era risondare il terreno -un terreno che lustri prima lei stessa aveva creato, ma di cui evidentemente non serbava più la dovuta memoria- dopo il disastroso tracollo segnato dal remake Sonic the Hedgehog (2006). Alcuni dei videogiochi (e anche altri) elencati nel titolo di questo post sono infatti una logica conseguenza della mentalità di un disperato che spara nel mucchio, cercando di colpire qualcosa quasi alla cieca.

In un approfondito articolo di Wired.com, intitolato Sonic the Hedgehog 4 Is Sonic’s Last Chance, l’articolista John Mix Meyer analizza il gameplay dei capitoli megadriviani, confrontandolo con quello del recente Sonic 4. Ma il punto più interessante, che non condivido, è che secondo l’autore “l’inizio della fine” è stato segnato non dai titoli-tentativi prima richiamati, ma da Sonic Adventure.

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