Quando si dice “videogiochi da record”…

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Chi non conosce il mitico Guinness dei primati (in inglese Guinness World Records)? Difficile che la nostra curiosità possa resistere ad un libro simile, che consente di sapere chi è l’uomo più alto del mondo o la donna più longeva di tutti i tempi.

Il legame tra questo simpatico libro e il mondo dei videogiochi è presto detto: nel 2008 la casa editrice decise di pubblicare un altro volume pieno di record, questa volta relativo all’intrattenimento elettronico.

Nella seconda edizione (del 2009), appena uscita, è possibile trovare diverse informazioni interessanti; tra queste c’è una classifica dei 50 migliori videogiochi di tutti i tempi per console.

I titoli elencati, che potrete scoprire per intero dopo la pausa, sono in effetti signori videogame, ma c’è un problema: la classifica. Perché, leggendola, sorge il dubbio che chi l’abbia stilata non se ne intenda così tanto di videogiochi. E il risultato è che tanti bei titoli sono messi qui e lì un po’ a casaccio.

Pazienza, a caval donato non si guarda in bocca e qualunque cosa contribuisca all’emancipazione dei videogame è bene accetta. Beh, quasi tutto…

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I Razzie Awards conferiscono il premio alla carriera ad Uwe Boll

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Non sarà facile crederlo, ma quello che vedete nell’immagine (l’uomo a destra) non è un pugile, ma un regista cinematografico. Si chiama Uwe Boll.

La qualità dei film ispirati ai videogiochi è purtroppo un annoso problema e il Dr. Boll è la perfetta incarnazione della questione. Probabilmente perché è un regista da strapazzo.

La 29esima edizione dei Golden Raspberry Awards (corrispondenti agli oscar dei peggior film) ha premiato la sua implacabile volontà nell’infangare il nome di celebri videogiochi, realizzando film sotto la soglia della umana decenza, conferendogli il “prestigioso” Premio alla Carriera (non assegnato dal 1987) e quello di Peggior regista del 2008. E per un pelo una sua pellicola, In the Name of the King, non è stata nominata Peggior film.

A questo punto non possiamo non proporvi alcuni dei momenti più deliziosi che hanno scandito la particolare carriera del regista tedesco:

1) Nel 2006 apostrofò con il termine “ritardati” due critici americani che recensirono molto negativamente il dimenticabile Alone in The Dark (ovviamente un film di Boll).

2) Nell’aprile del 2008 il giornale The Guardian pubblicò un articolo nel quale dichiarava che il regista avrebbe finalmente rinunciato ad umiliare ulteriormente il cinema, a patto che una petizione su PetitionOnline -che chiedeva al Dr. Boll di cessare la sua attività- avesse raggiunto 1 milione di firme (al momento è a quota 350.000 e se volete partecipare questo è l’indirizzo).

3) E’ ormai entrata nella leggenda la lunghissima lite tra il regista e Michael Bay; la diatriba ebbe il suo splendido culmine quando Boll sfidò Bay ad un match di box (il nostro amico tedesco, come avrete intuito dall’immagine, è un appassionato di questo sport…).

L’ironico spunto offerto dai Razzie Awards può trasformarsi in una seria occasione per condurre una breve disamina su come la cinematografia dei nostri tempi concepisca i film tratti dai videogiochi.

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Lost Planet 2 annunciato (con trailer e immagini)

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La precedente settimana Capcom aveva dichiarato che di lì a poco avrebbe annunciato un nuovo gioco. Il misterioso titolo è stato svelato oggi attraverso un trailer pubblicato su Xbox Live: si tratta di Lost Planet 2.

I dettagli divulgati non sono molti. Jun Takeuchi, produttore di Resident Evil 5, ha parlato di una maggiore attenzione alla modalità cooperativa e di numerosi nuovi personaggi; il comparto tecnico del titolo sarà affidato all’MT-FrameWork 2.0, una versione rivista del motore grafico di Dead Rising, Lost Planet and Devil May Cry 4 (tutti precedenti lavori di Capcom).

Non è noto se Lost Planet 2 uscirà anche su PlayStation 3, ma visto che il predecessore debuttò sulla console Sony (seppure non subito), possiamo essere ottimisti.

Dopo la pausa troverete il trailer e una galleria di immagini del videogame.

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Street Fighter IV vola verso le 2 milioni di copie vendute

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In Giappone è uscito da poco più di una settimana, in Europa da appena 3 giorni; un tempo così limitato è bastato perché Street Fighter IV raggiungesse un risultato invidiabile: 2 milioni di copie vendute.

Inutile negarlo: non è facile resistere al fascino della nuova creatura di Capcom.

Street Fighter IV è un invito a nozze per tutti i nostalgici dei bei vecchi picchiaduro di tanto tempo fa; la grafica fumettosa, gli sfondi bidimensionali, i personaggi caricaturali costituiscono chiari richiami ai capitoli precedenti del popolare brand.

D’altra parte, anche i nuovi giocatori si guarderanno bene dallo snobbare un videogioco divertente, tecnicamente curato e che promette di fare faville in multiplayer.

Il successo del titolo spiana il terreno per il debutto del nuovo film dedicato all’universo del videogame: Street Fighter: The Legend of Chun-Li.

Negli USA la pellicola uscirà il 27 febbraio, mentre non si sa quando avremo il piacere di averla qui in Europa. Oddio, forse “piacere” è una parola un po’ troppo grossa…

LittleBigPlanet trionfa ai premi AIAS: è il miglior gioco del 2008

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Forse in pochi si aspettavano un simile successo, resta il fatto che LittleBigPlanet, l’originale videogame sviluppato da Media Molecule per PlayStation 3, ha ricevuto ben otto premi alla cerimonia dell‘AIAS (Academy of Interactive Arts & Sciences) avvenuta a Las Vegas.

I riconoscimenti vinti sono: Gioco dell’anno, Gioco dell’anno per console, Gioco più innovativo, Miglior regia, Miglior gioco per famiglie, Miglior direzione artistica, Miglior qualità ingegneristica visiva e Miglior personaggio (Sackboy).

LittleBigPlanet è un gran gioco, difficile metterlo in dubbio. Tuttavia il premio Gioco dell’anno è probabilmente un po’ troppo per un titolo che sarà pure caratterizzato da una longevità impressionante e da un comparto tecnico molto curato, ma non ha quel “di più” che consente ad un videogioco di primeggiare su tutti gli altri concorrenti.

Sia chiaro, molti altri capolavori del 2008, come Metal Gear Solid 4, Fallout 3, Dead Space, hanno vinto dei premi AIAS (l’elenco completo in PDF lo trovate qui). Ma resta l’impressione che avrebbero potuto ottenere molto di più.

I videogiochi tratti da film sono immuni dalla critica

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Il magazine britannico MCV ha realizzato una originale intervista, con più publisher del mondo dell’intrattenimento elettronico, sull’importanza che riveste l’accoglienza della critica nel successo commerciale di un videogioco tratto da un film.

Jonathan Bunney, produttore esecutivo della serie di Harry Potter, sostiene che “i videogiochi tratti da film subiscono più critiche perché hanno una esposizione maggiore”.

Coglie nel segno David Tyler, capo della sezione marketing di Activision Blizzard, ricordando che “diversi titoli basati su licenze sono rivolti a bambini, molti dei quali non fanno differenza tra un voto di 7 e uno di 9 dato a un videogioco”.

Forse si tratterà della scoperta dell’acqua calda, ma adesso abbiamo anche una indiretta conferma degli editori: la qualità dei tie-in è spesso posta in secondo piano.

Non solo, ma viene il sospetto che l’andazzo andrà solo peggiorando nel tempo. Il recente caso del videogame di Saw è un chiaro esempio al riguardo. Certo, è bene non fare di tutta l’erba un fascio; Spiderman 2, Hulk, Lego Indiana Jones: Le avventure originali, Harry Potter e l’ordine della fenice, si tratta in tutti i casi di titoli che hanno onorato la pellicola da cui sono tratti.

Per non parlare poi di The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay, clamoroso esempio di come un tie-in possa non solo eguagliare lo spessore della propria “fonte”, ma addirittura superarlo.

Peccato che si tratti di casi molto rari.

L’Italia è il Paese con il più alto tasso di pirateria online

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Docce fredde del genere non si vorrebbero mai sperimentare, eppure arrivano e fanno molto male.

Prima di addentrarci nella notizia, è necessario fare una precisazione sull’immagine presente nel post: è stata scelta per un preciso (e triste) motivo, che sveleremo più in là nel corso dell’articolo.

Una recente indagine di mercato dell’IIPA (International Intellectual Property Alliance) ha svelato che le Nazioni dell’Europa occidentale sono tra quelle in cui il fenomeno della pirateria online è più presente. La numero uno è -rullo di tamburi- l’Italia.

Per condurre l’indagine (denominata “Special 301 Report”), sono stati scelti alcuni videogiochi di riferimento e analizzati ben 223 Paesi. A dicembre 2008, sono state scaricate 6.429.279 copie illegali di 13 titoli, principalmente attraverso le reti P2P BitTorrent e eDonkey. Il download dei due videogiochi più popolari è avvenuto 4.787.441 volte.

Veniamo ai dati riferiti alle Nazioni dell’Unione Europea: l’Italia è in testa, con il 17 % dell’attività illegale; seguono Spagna (15,1 %), Francia (7,9 %) Germania (6,9 %) e Polonia (6,1 %).

Michael D. Gallagher, CEO dell’Entertainment Software Association (membro dell’IIPA), ha commentato: “La pirateria è la più grande minaccia all’innovazione, all’impegno artistico e agli sviluppi tecnologici di cui usufruiscono milioni di consumatori sparsi per il mondo”. “La pirateria -ha continuato- è una pratica assassina che il mondo dell’economia non può tollerare in questi tempi difficili. Le Nazioni che non assumono misure per combattere la pirateria devono capire che stanno tollerando un danno inaccettabile, mentre quei Paesi che investono nella protezione dei diritti della proprietà intellettuale e assicurano che la pirateria non può essere consentita a nessun livello, dovrebbero essere lodati”.

C’è poco da aggiungere a ciò che ha detto il signor Gallagher, noi cercheremo solo di comprendere meglio il clamoroso risultato italiano.

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Annunciato Lego Prince of Persia

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L’esordio dei mitici mattoncini colorati nel mondo dei videogiochi non è una novità. Prima ancora di Lego Star Wars, Lego Indiana Jones e del recentissimo Lego Batman, la celebre società danese debuttò negli anni ’90 nel mondo dell’intrattenimento elettronico con altri titoli, meno elaborati ma perfettamente in grado di divertire i più piccini.

Ancora una volta, la società danese ha pensato bene di sfruttare la futura uscita di un film (previsto per il 2010) per proporre un nuovo tie-in. La pellicola in questione è Prince of Persia: The Sands of Time, ispirato all’omonimo videogame del 2003. Quindi, a conti fatti, Lego Prince of Persia sarà un videogioco tratto da un film che a sua volta è tratto da un altro videogame. Certo che il mondo degli affari è davvero complicato…

Le vendite della PS3 negli USA sono scese del 24%

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E’ ancora difficile abituarsi all’idea che Sony non sia più leader nelle vendite delle console. Ma la realtà è quella che è e le cose non sembrano migliorare per l’azienda giapponese.

NPD ha infatti divulgato da poco nuove notizie poco incoraggianti.

Rispetto all’anno scorso, le vendite della PlayStation 3 sono calate del 24,5 %. Nel 2007 le PS3 vendute sono state 269.000, mentre nel 2008 230.000. E anche la PSP non se l’è passata tanto bene: dalle 230,000 unità vendute nel 2007, si è passati alle 172,300 del 2008.

E le concorrenti, come se la passano? Molto meglio di Sony; le vendite dell’Xbox 360, rispetto allo scorso anno, sono cresciute del 25,5 %, mentre quelle del Wii del 59,5 %. In parole povere, le console rivali sono su un altro pianeta.

In un post precedente abbiamo analizzato le principali cause del successo del Wii, forse ora è il caso spendere qualche parola per motivare le notevoli difficoltà della PS3.

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