
A Santa Monica un legislatore vuole limitare la quantità di tempo che i bambini trascorrono con i videogiochi. La legislatrice Julia Brownley intende inoltre garantire che i giochi siano utili per l’insegnamento dei valori o che aiutino dal punto di vista culturale, affrontando i temi e le materie scolastiche.
A tal fine Brownley ha introdotto il progetto di legge AB627. La sua proposta è volta a spronare la California ad affrontare il problema dilagante dell’obesità infantile, che sarebbe causata in gran parte dai videogiochi, in quanto questi ultimi di solito non vanno molto d’accordo con le attività sportive.
Come ha rilevato il San Francisco Chronicle:
“La legge prevede che si limitino i dolci e le bevande (particolarmente zuccherate), si vieti l’uso abbondante di grasso per frittura, e si riservi una sola ora al giorno all’uso della Tv, del computer e dei videogame.”
Da una lettura del disegno di legge emerge che giochi come Wii Fit o Dance Revolution sarebbero “in regola” se la AB627 fosse approvata.

A tal proposito Mrs. Brownley è stata categoria: “Per i bambini, nel corso della giornata, la televisione, i videogiochi, e l’uso del computer deve essere limitato ad un massimo di un’ora al giorno e dedicata a programmi educativi che incoraggino l’attivita fisica“.
Questo è ciò che la legislatrice vuole per i bambini; da un lato limiterà la loro libertà, da un altro li aiuterà a risolvere il problema più grave degli USA (dopo la crisi economica): l’obesità adolescenziale.
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