Il boicottaggio del PC esiste? I sospetti avanzano…

L’intrattenimento elettronico su Personal Computer non sta affrontando una fase piacevole, purtroppo. Sono anni ormai che il mercato del settore è in perdita in favore dell’agguerrita concorrenza delle console. Pazienza, purtroppo è nell’ordine naturale delle cose: le piattaforme attuali offrono capacità multimediali un tempo appannaggio del solo PC, senza pensare che ancora oggi giocare su console è molto più facile che altrove.

Tuttavia è facile passare da politiche consolidate nel tempo a strane strategie; in particolare quando le software house (o forse aziende più in alto nella catena alimentare) mettono lo zampino per rendere la vita difficile agli afictionados del PC. Prendiamo spunto, a tal proposito, dalla dichiarazione di tre giorni fa di un membro del team di 2K Games, developer dell’ottimo BioShock 2: chi intende provare l’FPS con un joypad perda pure ogni speranza, la società non è intenzionata a rilasciare una patch che ne consenta l’utilizzo.

Dal forum del sito ufficiale:

Salve ragazzi. Ho parlato al team di sviluppo del supporto del controller per BioShock 2, e intendo informarvi che non sarà aggiunta questa possibilità nel gioco tramite una patch. La decisione non è stata presa alla leggera, e bisogna aggiungere che avrebbe comportato una completa reinvenzione dell’interfaccia grafica, che il team ha lavorato duramente per creare.

Sono spiacente per chi è deluso, e voglio che sappiate che i vostri commenti e suggerimenti sono stati accolti e saranno presi in considerazione per i piani futuri.

Grazie“.

Prego, ma era richiesta l’intuizione di Einstein per capire che era necessario prevedere la possibilità di utilizzare un maledetto joypad?

Non conosco le eventuali difficoltà tecniche che i programmatori avrebbero incontrato in una tale circostanza, ma ditemi se il ragionamento non fila: su PlayStation 3 e Xbox 360 è obbligatorio l’uso del pad. Non si sarebbero potuti ricompilare gli algoritmi appositi per utilizzarli su Windows? Boh, 2K giura di no.

A pensar male si fa peccato… La scelta di impedire l’uscita di Alan Wake su PC è ancora fresca (e fa ancora male), i giochi escono prima su console e poi su altri lidi. 2+2 -ahinoi- fa ancora quattro. Ma perché gli editori dovrebbero avere interesse a boicottare il mercato del PC? Davvero non lo so, ma posso ipotizzare la cosa più semplice (e che fa muovere il mondo, con buona pace dell’amore): il denaro.

Evidentemente -per qualche ragione più o meno palese- è meglio spronare i videogiocatori a dedicarsi alle console. E basta con quella macchina infernale che si chiama Personal Computer.

Una cosa è certa: non è che l’inizio di una tempesta lungi dal placarsi.

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