Nina… Wins!

Mi chiedo come sia possibile che nel 1998 i programmatori, oltre a rifinire uno dei picchiaduro più belli di sempre (Tekken 3), abbiano anche trovato il tempo per infilare un pezzo elettropop come questo…

Potrebbe anche essere trasmesso attualmente dalle radio. La differenza non si noterebbe.

I media tratti da Batman sono (quasi) sempre i migliori. Perché?

Film (animati e non), serie tv, videogiochi: Batman si riconferma sempre come l’unico fumetto che riesce quasi sempre a catalizzare nel modo giusto le attenzioni di tutti i media.

E qualche ragione ci sarà pure: conducendo una sorta di processo di reverse engineering dei meriti artistici del Cavaliere Oscuro, è possibile estrapolare quelle caratteristiche universali capaci di elevare qualunque videogioco.

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Moralità o moralismo?

Questa arguta immagine di Meh.ro mi spinge a pensare…
Sottolineo il termine “arguta”, perché è un po’ come la satira: esprime un punto di vista in modo ironico e provocatorio. Può quindi risultare indigesta o piacere, a seconda del vostro gusto e punto di vista.

All’inizio, vedendo la simpatica trovata, mi è venuto da riflettere: entrambi i miei nonni combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Cosa avrebbero detto, se gli avessi fatto notare che uno degli eventi più tragici della loro esistenza è spesso richiamato per diletto?

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Sonic and the Secret Rings, Unleashed, Colors, Sonic 4, Generations: ma a Sonic non verrà un bel mal di testa?

Quando uscì nel 2007 Sonic and the Secret Rings (ben quattro anni dopo il discreto e atipico Sonic Heroes), pensai: “Sonic in una fiaba? Strano, ma un bel platform, questa volta, ci sta tutto”. Errore.
Quello che Sega stava iniziando a fare era risondare il terreno -un terreno che lustri prima lei stessa aveva creato, ma di cui evidentemente non serbava più la dovuta memoria- dopo il disastroso tracollo segnato dal remake Sonic the Hedgehog (2006). Alcuni dei videogiochi (e anche altri) elencati nel titolo di questo post sono infatti una logica conseguenza della mentalità di un disperato che spara nel mucchio, cercando di colpire qualcosa quasi alla cieca.

In un approfondito articolo di Wired.com, intitolato Sonic the Hedgehog 4 Is Sonic’s Last Chance, l’articolista John Mix Meyer analizza il gameplay dei capitoli megadriviani, confrontandolo con quello del recente Sonic 4. Ma il punto più interessante, che non condivido, è che secondo l’autore “l’inizio della fine” è stato segnato non dai titoli-tentativi prima richiamati, ma da Sonic Adventure.

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Nolan e il videogame di Inception: prevedibile fusione concettuale

Cinema e videogame sono due mondi per certi aspetti distanti, per altri molto simili. Entrambi sono scaturiti dallo sviluppo, più o meno marcato, dell’elettronica: un punto di contatto non secondario.

Da poco è stato reso noto che Christopher Nolan, l’acclamato regista di Memento e Il Cavaliere Oscuro, è al lavoro sulla realizzazione del videogame della sua ultima pellicola: Inception.
Notizia apparentemente bizzarra: primo perché stupisce l’interesse dell’autore verso il medium videoludico, secondo perché trarre un gioco da un film così particolare, appare una missione difficile.

Ma a pensarci bene, l’annuncio non dovrebbe sorprendere affatto…

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La cinematografizzazione secondo Left 4 Dead

La cinematografizzazione di un videogame è da sempre vista come una conquista mirabile, da raggiungere ricorrendo ad un massiccio uso della tecnologia.
Bene, Left 4 Dead insegna che questa non è l’unica via percorribile. E lo suggerisce, paradossalmente, l’unica sequenza FMV del gioco: quella introduttiva.

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Radiogame: imperdibile omaggio italiano alla musica videoludica

Mario Morandi, redattore di Retrogamer.it, nel 2007 ha dato il via ad un divertentissimo programma incentrato sulla musica videoludica: Radiogame.
Nel corso delle puntate, condotte come se si trattasse di una trasmissione radiofonica, sono ripresi per l’occasione numerosi brani dei videogiochi più variegati: non esistono limiti né di genere, né di tempo.

Due settimane fa è stato pubblicato il secondo episodio della nuova edizione del progetto: si spazia da Resident Evil a Super Mario Galaxy, da Broken Sword a Beyond Good and Evil.
Qui
potete trovare tutti gli episodi, mentre la pagina ufficiale su Facebook è raggiungibile da qui.

Buon ascolto!

Achievements: elogio delle sottigliezze più intime di un videogioco

Quando Internet ancora non c’era (e perfino negli anni ’90, prima di diffondersi, occorse svariato tempo), il giocatore possedeva probabilmente un rapporto estremamente intimo, molto personale con il titolo di turno.
Certo, con amici e parenti era possibile giocare insieme, discutere di un videogame, scambiarsi trucchi scoperti con compiaciuta soddisfazione.
Ma una volta ritornati alla “solitudine”, il nostro cervello era libero di vagare, edificare vertiginosi castelli di fantasia su un determinato livello, rendendo così unica l’esperienza di gioco.

Tale libertà oggi non è certo negata, ma con l’avvento della Grande Rete è come se la magia d’un tempo fosse leggermente fiaccata. Per fortuna le software house sono indirettamente riuscite a restituirci quel che Internet ci ha “preso in prestito”: tutto grazie agli achievements.

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