RisiKo! e Metal Gear Solid: più vicini di quel che si direbbe

Il gioco da tavola più guerrafondaio (per scherzo) di sempre e che ha attraversato un incredibile numero di generazioni di comandanti in erba, adesso beneficerà di una sfavillante edizione ispirata a Metal Gear Solid.
Tramite (e solo) il sito USAopoly.com è possibile acquistare il gioco, la cui uscita è imminente. Il portale inizierà le prenotazioni il 3 ottobre, al prezzo di 50 $ per una scatola. A proposito: noi italiani rimaniamo a bocca asciutta, almeno per il momento, visto che l’e-store non esegue spedizioni internazionali.

Se doveste riuscire a reperirlo, fatemi sapere il nesso che sussiste tra Solid Snake e “Distruggi tutte le armate viola“. Provvederò ad aggiornare il post.

Moralità o moralismo?

Questa arguta immagine di Meh.ro mi spinge a pensare…
Sottolineo il termine “arguta”, perché è un po’ come la satira: esprime un punto di vista in modo ironico e provocatorio. Può quindi risultare indigesta o piacere, a seconda del vostro gusto e punto di vista.

All’inizio, vedendo la simpatica trovata, mi è venuto da riflettere: entrambi i miei nonni combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Cosa avrebbero detto, se gli avessi fatto notare che uno degli eventi più tragici della loro esistenza è spesso richiamato per diletto?

Continua a leggere

Nolan e il videogame di Inception: prevedibile fusione concettuale

Cinema e videogame sono due mondi per certi aspetti distanti, per altri molto simili. Entrambi sono scaturiti dallo sviluppo, più o meno marcato, dell’elettronica: un punto di contatto non secondario.

Da poco è stato reso noto che Christopher Nolan, l’acclamato regista di Memento e Il Cavaliere Oscuro, è al lavoro sulla realizzazione del videogame della sua ultima pellicola: Inception.
Notizia apparentemente bizzarra: primo perché stupisce l’interesse dell’autore verso il medium videoludico, secondo perché trarre un gioco da un film così particolare, appare una missione difficile.

Ma a pensarci bene, l’annuncio non dovrebbe sorprendere affatto…

Continua a leggere

La cinematografizzazione secondo Left 4 Dead

La cinematografizzazione di un videogame è da sempre vista come una conquista mirabile, da raggiungere ricorrendo ad un massiccio uso della tecnologia.
Bene, Left 4 Dead insegna che questa non è l’unica via percorribile. E lo suggerisce, paradossalmente, l’unica sequenza FMV del gioco: quella introduttiva.

Continua a leggere

Radiogame: imperdibile omaggio italiano alla musica videoludica

Mario Morandi, redattore di Retrogamer.it, nel 2007 ha dato il via ad un divertentissimo programma incentrato sulla musica videoludica: Radiogame.
Nel corso delle puntate, condotte come se si trattasse di una trasmissione radiofonica, sono ripresi per l’occasione numerosi brani dei videogiochi più variegati: non esistono limiti né di genere, né di tempo.

Due settimane fa è stato pubblicato il secondo episodio della nuova edizione del progetto: si spazia da Resident Evil a Super Mario Galaxy, da Broken Sword a Beyond Good and Evil.
Qui
potete trovare tutti gli episodi, mentre la pagina ufficiale su Facebook è raggiungibile da qui.

Buon ascolto!

Bob Thornton incolpa i videogiochi della mediocrità dei nuovi film

Che negli ultimi tempi si assista ad attenzioni eccessive a seguiti, prequel, remake (anche di film usciti tre anni fa), è lapalissiano: il pattume che ne deriva anche.
Pecunia non olet, e in tempi in cui sembra che l’immaginazione umana sia scomparsa (in effetti lo è la volontà delle major cinematografiche di farvi affidamento), si fa di tutto pur di rastrellare qualche comodo dollaro.

Rintracciare le responsabilità dell’empasse che vive attualmente il mondo del cinema dovrebbe risultare facile: l’ingordigia di Hollywood.
Ma l’attore Billy Bob Thornton la pensa decisamente in altro modo. Per lui la causa principale della deludente qualità delle ultime pellicole sono i videogiochi. Della “video game-playing generation”, come l’ha definita nell’intervista rilasciata al The Daily Telegraph.

Continua a leggere

Tim Schafer: scarsi ricavi allontanano i developer dal PC

Giusto lunedì parlavamo della difficile realtà che affrontano alcuni editori attivi nel settore PC dell’intrattenimento elettronico.

Per una piacevole coincidenza, il geniale Tim Schafer ha chiarito perché, negli ultimi tempi, si assiste sempre più ad un certo distacco delle software dal mercato dei computer.

Come era facile immaginare, c’entrano in primis i soldi: ma non sono gli sviluppatori a manifestare tale disagio, bensì i produttori.

Continua a leggere

Sceneggiatori di videogiochi: realtà in fermento e poco agevole

Eccezion fatta per pochi titoli, nel recente passato la maggior parte dei videogame non richiedeva certo imprese faraoniche per comporre una sceneggiatura decente: data la semplicità dei giochi, non erano richieste doti sovrumane e soprattutto personale ad hoc.
Naturalmente alcuni generi erano più attenti di altri ai copioni: molti dei punta e clicca più famosi devono il loro successo ad una brillante cura dei dialoghi.

Nel corso degli anni le figure professionali rivolte allo sviluppo dei videogame sono aumentate: individuare specifiche competenze è fondamentale per ottimizzare al meglio il lavoro da svolgere.
Una delle mansioni che sicuramente ha acquisito (e acquisirà) sempre più importanza è quella dello sceneggiatore.
Il New York Observer ha esplorato le opportunità offerte da un simile mestiere, concentrandosi in particolare sulle esperienze raccontate da giornalisti passati dall’altra parte della barricata: quella dei videogiochi.
Purtroppo -lo anticipiamo- dall’articolo non è emersa una visione molto serena…

Continua a leggere

Spike Video Game Awards 2010: nomination e dettagli

Gli Spike Video Game Awards non rappresentano esattamente la realizzazione di uno dei più intimi sogni di ogni videogiocatore: assistere ad un evento con la “e” maiuscola dedicato all’intrattenimento elettronico. L’atmosfera che avvolge la manifestazione è spesso al limite della goliardia: sembra quasi che faccia il verso agli scanzonati MTV Music Awards, chiarendo così che l’obiettivo principe è quello di far spettacolo, poi di rendere omaggio ai videogiochi.
Ci si accontenta: è pur sempre pubblicità al nostro amato medium. Purché, ovviamente, siano evitati strafalcioni ai limiti del sacrilego come è accaduto in passato (in primis le strane scelte ricadute su certi titoli).

Giusto oggi sono state rese note le nomination. Come di consueto riusciranno a scontentare qualcuno (in simili eventi, d’altro canto, è inevitabile), anche se questa volta non sembra trascurabile la materia grigia impegnata per la selezione dei videogiochi. Certo deprime non poco la sopravvivenza di categorie come Migliore performance maschile e femminile: ci auguriamo che nella prossima edizione la saggezza degli autori abbia finalmente la meglio.

Da segnalare che nel corso dello show saranno presentati diversi titoli interessanti: il videogame di Guillermo del Toro, Batman: Arkham City, nonché un misterioso nuovo lavoro di BioWare.
L’evento si terrà sabato 11 dicembre a Los Angeles, presso il L.A. Convention Center.
Dopo il salto troverete le nomination di ogni categoria.

Continua a leggere