Nina… Wins!

Mi chiedo come sia possibile che nel 1998 i programmatori, oltre a rifinire uno dei picchiaduro più belli di sempre (Tekken 3), abbiano anche trovato il tempo per infilare un pezzo elettropop come questo…

Potrebbe anche essere trasmesso attualmente dalle radio. La differenza non si noterebbe.

Il degno addio di Crash

Titoli di coda seguenti la fine al 101% di Crash Team Racing (non spoilerateveli, se non volete):

Visti gli ultimi episodi sulle console di nuova generazione, non posso non pensare che è così che sarebbe dovuta terminare -più che decorosamente- la saga videoludica di Crash. Con l’inconfondibile firma ironica dei mitici Naughty Dog.

I videogame horror più bistrattati della storia

E così anche questo Halloween è giunto al termine… Una festa non proprio italiana, ma mutuata dai nostri colleghi anglosassoni ed entrata ormai nell’immaginario nostrano.
Comunque la si guardi, ho sempre trovato la celebrazione un azzeccato e spiritoso tributo all’orrore in senso lato. Questo non significa che la sera il 31 ottobre bisogna prepararsi ad essere fatti a pezzi da serial killer improvvisati: semplicemente la festa delle zucche ricorda che streghe, fantasmi e mostri sono una rappresentazione innocente di qualcosa di orripilante, sepolto (per fortuna) nella stragrande maggioranza degli esseri umani.

E’ anche un’ottima occasione per rimembrare quei survival horror bellini, ma snobbati dal grande pubblico: la conseguenza è che, chi più chi meno, è finito nell’oblio del passato.
Chissà che non troviate qualche perla che, anche adesso, vi sta a cuore.

(Foto estratta da Games Abyss)

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